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La storia di una Compagnia di saltimbanchi che viene narrata con tecniche
di teatro di strada e attorali.
Lo spettacolo, prendendo spunto dal teatro dei saltimbanchi, si compone di
vari numeri di abilità ( uso dei trampoli, magia, acrobatica, danza, gags
comiche, musica dal vivo, jongleuries, etc.) che si susseguono secondo una
storia che viene narrata con un linguaggio prevalentemente gestuale.
Nello spettacolo si utilizza anche la parola nei momenti di contatto immediato
e di coinvolgimento del pubblico, quando questo viene chiamato a partecipare
direttamente in alcune parti dell'azione scenica. I personaggi sono quattro
e riprendono dei "tipi" caratteristici di tale genere di teatro:
il presentatore, la ballerina, il clown e la soubrette, essi si alternano
nella storia seguendo gli schemi di ciò che avviene in un piccolo circo.
Questo spettacolo non richiede l'allestimento di un palco, in quanto si
può adattare a qualsiasi spazio disponibile (tipo piazza o strada) com'era
d'uso nell'antica tradizione dei saltimbanchi, dove il pubblico si raccoglieva
intorno agli attori. La scelta dello spazio non è casuale: viene scelto il
luogo che più si adatta alle caratteristiche sceniche dello spettacolo.
Trattandosi di "teatro povero", la scenografia è ridotta all'essenziale.
La regia è del gruppo, come per tutti gli altri spettacoli, ed è frutto di
una scelta collettiva. Ciò consente all'attore ed allo spettacolo una maggiore
elasticità e creatività, rendendo possibili dei momenti di improvvisazione
all'interno della scena.
ESIGENZE TECNICHE:
- spazio minimo mt. 10X10 (adattabile anche al chiuso);
- presa di corrente elettrica a 220 volts per 3 Kw;
- adatto ad un pubblico eterogeneo.
Lo spettacolo sarà preceduto da una parata con: trampoli, tamburi e mortaretti
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